Fisco, cambia il redditometro inserite la capacità di spesa e le mini car
ROMA
Il nuovo redditometro che è in rampa di lancio è per ora una
Di certo, viene introdotto anche un criterio territoriale, che
Dai primi controlli, ad esempio, è emerso che sono molti a pagare rate di leasing superiori a quanto dichiarato.
(18 maggio) – L’Agenzia delle Entrate aggiorna il Redditometro, con
l’obiettivo di adeguarlo ai tempi e alle nuove tipologia di spese delle
famiglie, con un occhio alle classi di reddito ma anche alle differenze
territoriali. L’ipotesi di studio, presentata agli esperti delle
categorie, inserisce tra gli «elementi di capacità di spesa» l’acquisto
di mini-car, le iscrizioni a club e scuole esclusive, le spese per i
viaggi all’estero, la stipula di polizze assicurative e le spese di
ristrutturazione. Gli «indicatori» saranno molti di più di quelli
attuali, saranno basati sulle spese certe, realmente effettuate, e
verranno parametrati sulle varie tipologie di famiglia, guardando anche
alla distribuzione sul territorio italiano. Se ci sarà una discrepanza
di rilievo tra quanto speso e quanto dichiarato scatta l’avviso del
fisco e, ovviamente, il contribuente o si adegua o dovrà dimostrare di
avere altre fonti di reddito (come vincite alle lotterie o eredità). Il
fisco, comunque, si aspetta un effetto deterrenza, con un adeguamento
spontaneo.
«ipotesi di studio» al confronto delle categorie. Ma certo, con gli
obiettivi di lotta all’evasione, sarà reso funzionante, anche se in via
sperimentale, al più presto. Per mettere a punto questo nuovo strumento
di accertamento sintetico del reddito l’agenzia delle Entrate è partita
da una selezione di un campione di più di 800 mila famiglie che sono
state suddivise in gruppi omogenei. Per ora si tratta delle stesse
classi Istat (i single sotto i 35 anni, le coppie con un figlio, ecc.).
Ma si punta, per il futuro, anche a modificarle per renderle più
aderenti alla realtà.
non guarda solo alle differenze Nord-Sud ma nella localizzazione
rispetto a grandi aree territoriali, comuni, piccoli paesi. Una cosa è
vivere e Milano – è stato spiegato – una cosa a Pavia. L’altra novità
riguarda gli «elementi» di spesa che vengono ora considerati. Saranno
molti di più del passato e su questi il fisco ha già raccolto
informazioni. A differenza degli studi di settore, che sono sempre
strumenti statistici, questa volta l’Agenzia delle Entrate guarderà ai
dati reali di spesa. Anche le «voci» considerate sono adeguate ai
tempi. Si guarderà al possesso di case, alle spese per l’affitto, ai
consumi per energia, gas, mutuo ma anche alle spese per la
ristrutturazione (tutti dati che il fisco possiede già). Ci sono poi i
mezzi di trasporto: alle auto e ai natanti si affiancano anche i
motocicli e le mini-car, nonchè gli acquisti in leasing.
Nel 2007, è poi risultato, ci sono 97 mila persone fisiche che hanno
comprato auto nuove sopra i 2.100 di cilindrata. Il fisco utilizzerà
comunque anche altri dati, relativi al tempo libero: le spese di
viaggio, l’iscrizione a centri ippici e centri benessere,
l’associazione a circoli esclusivi e gli acquisti presso case d’asta.
Si guarderà anche all’iscrizione a scuole private, ma solo a quelle
particolarmente costose. Ovviamente l’analisi potrà essere suffragata
anche da movimenti del capitale. I dati che si utilizzano, poi, saranno
basati su spese certe, non su stime. E, nel caso di scostamenti di un
certo rilievo, come già accade oggi, arriverà la contestazione del
fisco. Ovviamente sarà garantita la possibilità di giustificare gli
acquisti con una «prova contraria», ad esempio con fonti di reddito che
non emergono da una dichiarazione, come un’eredita o una vincita al
lotto. Il fisco si attende molti risultati dall’aggiornamento del
Redditometro. E non solo attraverso i controlli che scatteranno, ma
anche con la cosiddetta «compliance», cioè con un effetto deterrenza
che porterà i contribuenti ad essere un pò più ligi con il pagamento
delle tasse.